Cerimonia polemica

Garbagnate, la celebrazione del 25 aprile tra proteste e divisioni

Nella mattinata di sabato, la commemorazione della liberazione ha visto il sindaco al centro di contestazioni da parte del pubblico.

Garbagnate, la celebrazione del 25 aprile tra proteste e divisioni

Durante il discorso del sindaco, sono emerse contestazioni. Alcuni giovani presenti hanno commentato: “Le grida dal pubblico non sono rispettose. Non ci hanno fatto ascoltare tutte le parole”.

La cerimonia in piazza

La celebrazione della liberazione dal nazifascismo ha avuto luogo questa mattina in piazza De Gaperi, di fronte al palazzo comunale. Hanno partecipato il sindaco Davide Barletta, la vice Simona Travagliati, le associazioni locali, tra cui quella dei Marinai e l’Associazione Nazionale Carabinieri, oltre ai ragazzi del gruppo Boy Scout di Garbagnate. Il corteo, accompagnato dal Corpo Musicale Santa Cecilia, si è spostato verso piazza Del Santuario per la santa messa, seguito dalla posa della corona ai caduti di tutte le guerre mondiali. Successivamente, il corteo ha raggiunto l’aula consiliare di via Milano per i discorsi ufficiali.

Le parole contro la divisione

Il presidente della sezione Anpi Garbagnate-Cesate, Maurizio Moro, ha ricordato il sacrificio dei partigiani, essenziale per le libertà riconosciute nella Carta Costituzionale. Successivamente, il sindaco ha espresso preoccupazione per il “pessimo periodo” attuale, sottolineando che le guerre non dovrebbero essere un “mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”. Ha dichiarato: “Il fascismo non rappresenta una minaccia… abbiamo bisogno del 25 aprile, ma dobbiamo cercare unità e superare le divisioni. Viviamo in una situazione di divisione: chi sostiene l’Ucraina e chi la Russia, chi tifa Israele e chi Palestina. Non siamo semplici tifosi, ma ultrà intolleranti. Questa festa è politicizzata, la sinistra si è appropriata del 25 aprile e la destra si è distaccata. Dobbiamo tornare al tricolore”. Durante il suo intervento, il sindaco è stato interrotto da rumori e grida di contestazione.

Il rinfresco e le reazioni

Terminata la cerimonia, il Comune ha offerto un rinfresco con risotto allo zafferano. Durante questo momento, sono emerse discussioni tra i presenti riguardo all’adeguatezza del discorso del sindaco. Le proteste e il rumore di disapprovazione hanno infastidito molti giovani presenti, compresi i Boy Scout. Alcuni di loro hanno lamentato: “Se gridano in quel modo, non riesco a sentire le parole del sindaco”.