Si è svolta l’inaugurazione della vasca di laminazione del fiume Seveso a Senago, un’opera fondamentale per la protezione del territorio milanese dagli allagamenti.
Inaugurazione della vasca di laminazione
La nuova infrastruttura, composta da tre bacini di laminazione, ha come obiettivo principale quello di garantire la sicurezza del territorio milanese attraverso il contenimento delle piene del fiume Seveso. All’inaugurazione erano presenti il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e l’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Gianluca Comazzi. Tra i partecipanti anche i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Senago, Magda Beretta, insieme a dirigenti e tecnici coinvolti nel progetto. Roberto Cerretti (Regione Lombardia) e Gianluca Zanichelli, direttore di Aipo, hanno illustrato il funzionamento del sistema di difesa idraulica lombardo.
“Questo – ha spiegato il ministro Pichetto Fratin – è un momento particolarmente rilevante: il Seveso ha storicamente rappresentato una fonte di criticità e, alla luce dei cambiamenti climatici, è indispensabile rafforzare le azioni per ridurre il rischio idrogeologico e garantire la sicurezza dei cittadini. L’area milanese – ha sottolineato – sta portando avanti una programmazione significativa, resa possibile dallo straordinario impegno di tutte le amministrazioni coinvolte. Si tratta di opere fondamentali per prevenire danni rilevanti e di interventi che devono essere estesi a tutto il territorio nazionale, con l’obiettivo di adattarlo alle nuove condizioni climatiche.”
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Investimento significativo per la sicurezza
L’impianto, che ha richiesto un investimento di 46 milioni di euro (20 milioni dal Comune di Milano, 10 milioni dalla Regione Lombardia e 16 milioni dal Mase), è composto da tre vasche collegate tra loro, progettate per funzionare in sequenza e in grado di contenere fino a 810.000 metri cubi d’acqua, su una superficie totale di circa 114.000 metri quadrati. Questa opera è cruciale per incrementare la sicurezza idraulica di Milano e delle aree circostanti, proteggendo dalle esondazioni anche in caso di eventi estremi.
“Questa è un’opera imprescindibile – ha dichiarato l’assessore Comazzi – per la sicurezza idrogeologica del territorio di Milano. Il sistema di tre vasche consentirà infatti di sfruttare il ‘Canale scolmatore di nord-ovest’ al massimo della sua potenzialità (60 metri cubi al secondo), controllando le onde di piena del fiume Seveso e dei torrenti Garbogera e Pudiga. Chi abita a Milano e nel suo hinterland ha piena contezza di cosa significhi scongiurare il rischio di esondazioni e allagamenti che investono in maniera ciclica il territorio. In attesa di vedere il nuovo impianto in azione, voglio ringraziare tutti gli enti istituzionali e i soggetti attuatori che con il loro impegno hanno portato al raggiungimento di questo risultato storico.”
Il progetto ha inoltre prestato particolare attenzione all’inserimento ambientale delle opere, includendo la realizzazione di un ciclodromo per la cittadinanza.
Le dichiarazioni dei sindaci Sala e Beretta
“Il Comune di Milano – ha affermato il sindaco Sala – ha sempre considerato strategico realizzare questo sistema di vasche di laminazione: quella di Senago si aggiunge a quella del Parco Nord, che sarà operativa dal 2024 e che ha già evitato inondazioni in diversi quartieri di Milano. Continuiamo in questa direzione, collaborando con tutte le istituzioni coinvolte, perché ridurre il rischio di allagamenti e garantire la sicurezza dei cittadini è non solo doveroso, ma indispensabile.”
“Questa – ha concluso il sindaco di Senago – è una giornata molto importante per il territorio lombardo: auspichiamo che l’intero sistema di vasche di laminazione di Senago possa risolvere in primis il problema del rischio idrogeologico della città di Milano e del suo vasto hinterland, garantendo la sicurezza delle tante comunità presenti sul territorio.”