Allerta processionarie

Emergenza processionarie nel Villaggio Ina

Preoccupazioni per la sicurezza di cani, animali domestici e piante locali.

Emergenza processionarie nel Villaggio Ina

Negli spazi verdi del Villaggio Ina e nel giardino tra via Seveso e via Volturno a Cesate sono state avvistate processionarie.

Con l’arrivo della primavera e l’aumento delle temperature, torna a farsi sentire il problema delle processionarie, che infestano le piante. Questa settimana, diversi residenti del Villaggio Ina hanno segnalato una presenza eccessiva di catene di processionarie in movimento tra i rami delle alberature nelle aree verdi del quartiere. I genitori sono particolarmente preoccupati per i bambini dell’asilo, che tendono a toccare tutto mentre giocano in giardino. La Processionaria rappresenta un rischio significativo anche per gli animali domestici, in particolare per i cani che, annusando tutto, possono entrare in contatto con le larve.

Raccomandazioni dei veterinari

I veterinari avvertono i proprietari di animali sui potenziali pericoli per i loro quattro zampe. È consigliabile evitare di sostare sotto i pini infestati e prestare attenzione a dove il cane si dirige e cosa annusa. Sebbene siano stati avvistati anche pochi esemplari di Processionarie nel parchetto tra via Seveso e via Volturno, la situazione è ben più grave negli alberi del Villaggio Ina. Gli abitanti chiedono un intervento urgente da parte del comune per prevenire il deterioramento delle piante.

Le piante del Villaggio Ina di Cesate

Caratteristiche della Processionaria

La Processionaria è un lepidottero altamente nocivo, non solo per gli animali ma anche per l’uomo, ed è particolarmente pericoloso per i cani che frequentano giardini e parchi durante la primavera, da marzo a maggio. Le larve si muovono in fila indiana, formando catene sugli alberi. I peli urticanti che ricoprono il loro corpo contengono sostanze in grado di causare gravi reazioni cutanee, danneggiare gli occhi e irritare le vie respiratorie. Negli animali, l’esposizione può provocare la necrosi della lingua, con conseguenze potenzialmente molto gravi.